Le vostre storie

Storia di Laura Camurri

Maggio 2010, ho iniziato come tutte voi, con l'addome gonfio, solo dopo qualche mese dolore acuto lato destro. Effettuata gastroscopia con esito negativo, evitata per mio desiderio colonoscopia, poi eco transvaginale  con esito incerto. Novembre 2010 : CA 125 = 404, poi TAC con colonoscopia virtuale (Ospedale Niguarda, Milano) l'esito evidenzia una massa tumorale lato destro. 

Dicembre 2010, Istituto Tumori Milano, diagnosi certa: cancro ovaio IV stadio che verrà in seguito confermato genetico al BRCA1 in linea paterna;  nel frattempo ho compiuto 63anni. 

Il 30 dicembre vengo sottoposta a intervento urgente con asportazione di diversi organi descritti in circa quindici righe della cartella clinica. Seguono 6 cicli di chemio -carboplatino+taxolo- due paracentesi- una trasfusione di sangue. Permane una tossicità ai piedi e alle mani (parestesie). Eseguite varie TAC cmc e PET per controlli. A fine giugno 2011 CA 125 perfetto.Tutto questo percorso sempre con mio marito al fianco. 

Nel 2012, CA125= OK.    Nel frattempo cado, con conseguente rottura di una vertebra L1 più piccolo intervento, quindi il mio fisico ritorna ad indebolirsi in fretta, sono piccola e magra, poi, piano piano, mi riprendo di nuovo.

Nel 2013 il CA 125 inizia a risalire, quindi PET e TAC cmc per capire dove si trova la recidiva, è all'ilo epatico. Agosto 2013 inizio 6 cicli di chemio con carboplatino +caelyx+cortisone. I mesi invernali sono stati veramente brutti, con la primavera il mio fisico ha iniziato a migliorare molto, anche se per vari motivi la mia autonomia è molto limitata. Le varie TAC cmc e il CA 125 per il momento dicono bene così.

Inserita il 14 ottobre 2014

Ora vorrei comunicarvi la nostra fiducia assoluta nei confronti dei medici dell'Istituto Tumori Milano, dal primo incontro del 03/12/2010 non abbiamo mai interpellato nessun altro per ciò che riguarda il mio caso. Le oncologhe Dr.sa Zanaboni prima, Dr.sa Lorusso attualmente, sanno ispirare empatia nelle pazienti e stimolare ad accettare le cure. Per me è fondamentale, la presenza-forte-di mio marito, della nipotina e da poco anche di un nipotino, mi aiutano molto a sentirmi ancora amata e utile nonostante le mie varie invalidità fisiche.

Ognuna di noi deve trovare una motivazione importante su cui concentrarsi per non pensare troppo agli esami e alle cure snervanti cui ci si deve sottoporre. Un saluto ed un augurio a tutte.

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