Le vostre storie

Storia di Gisella Vecerina

Domenica 30 agosto 2015, dopo nove lunghi anni di battaglie, anche Gisella ci ha lasciato.

Gisella ha scoperto di avere un carcinoma ovarico nell’agosto del 2006. E’ in quell’anno che ha conosciuto la Prof. Nicoletta Colombo e negli anni successivi molte amiche-pazienti che erano in cura allo IEO. Quando a fine 2009 le venne proposto da Flavia di costituire un’associazione che potesse sostenere le persone malate e aiutare a conoscere e prevenire il carcinoma ovarico, con grande entusiasmo aderì alla proposta e ne divenne una delle socie fondatrici, nonché per cinque anni, consigliere-tesoriere.

Gisella da autodidatta ha sempre ricercato, attraverso tutte le fonti di informazioni disponibili, di aggiornarsi sulle cure esistenti e su quelle in via sperimentale; lei stessa ha partecipato a un protocollo per l’utilizzo dei “Parp inibitori”; per questo motivo ha sempre ritenuto obiettivo principale e fondamentale di ACTO quello di finanziare la ricerca alla lotta contro il tumore ovarico. Diceva: “sono certa che esiste una cura che potrà debellare la mia malattia, devo resistere ed attendere che ciò si realizzi”.

Purtroppo la malattia ha avuto il sopravvento ma Gisella, da tutti, potrà essere ricordata come esempio per aver combattuto in modo coriaceo la propria guerra con tutti i mezzi a disposizione e di averlo fatto sempre con un sorriso, evitando di rinunciare al proprio stile di vita.

Nonostante innumerevoli terapie a cui si è sottoposta e l’intervento di protesi al bacino del 2012, che l’ha obbligata all’uso delle stampelle, Gisella ha voluto lavorare sino a metà del mese di giugno 2015. Così affermava: “La malattia non può cambiare oltre il mio fisico la mia vita; non voglio perdere il mio stile, il mio modo di vestirmi, di truccarmi e di apparire. Voglio condurre una vita normale…….il tumore non può togliermi la dignità e la felicità”.

Stefano Bollini, marito di Gisella.

Alcuni pensieri di chi ha conosciuto Gisella: 

Nadia Di Muzio – Ospedale San Raffaele

Sono profondamente addolorata per la sua scomparsa.  Permettetemi un abbraccio di compartecipazione al vostro lutto. È stata una grande combattente la dobbiamo ricordare con profonda stima.

Vittorio Guardamagna – Ospedale IEO

Carissimo,
siamo profondamente rattristati da questa notizia.
Abbiamo conosciuto una persona splendida, che ha affrontato questa terribile malattia con uno spirito combattivo e, davvero, con un sorriso che ci rimarrà sempre nel cuore.
Un abbraccio forte da parte mia e di tutta l'Equipe.
Con sincero affetto,

Primo Daolio – Ospedale Gaetano Pini

Carissimi,
sono vicino a tutta la vostra famiglia per questo grande dolore.
La serenità , il sorriso , la forza d'animo con cui  Gisella ha affrontato la sua malattia è stato un grande insegnamento per la mia professione e per la mia persona .
Porgo le condoglianze anche a nome di tutti i medici del reparto COO che hanno conosciuto Gisella .

Una collega d’ufficio

Vi sono vicina con tutto il cuore. Mi mancherà moltissimo la sua allegria e la sua ironia. Ho perso un'amica con cui condividere chiacchiere e pensieri. Un abbraccio fortissimo.

Emma Santachiara – Socia Acto onlus

Non riesco a crederci! La mia più cara amica della grande battaglia ci ha lasciato! Penserò sempre a lei con quel bellissimo sorriso del nostro incontro di luglio! Un abbraccio affettuoso!

La sorella

Ho condiviso con te ogni istante della mia vita, ricorderò sempre la tua simpatia, la tua intelligenza, la tua grande capacità organizzativa e il tuo grande cuore. Mi mancherai tantissimo.

Un’amica

Siamo cresciute insieme, amiche da sempre, vicine di casa da bambine, vicine di casa da sposate….la vita ti ha portato tanta sofferenza ma anche tanto amore, i tuoi genitori, tuo marito e tua sorella che ti adoravano, la tua nipotina bellissima per la quale eri una seconda mamma….ti ricorderò sempre con tanto affetto. Ciao Gis.

 

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